per iniziare
Il lavoro clinico si svolge attraverso colloqui individuali, dall’infanzia all’età adulta. I colloqui si tengono in presenza presso lo studio; in particolari circostanze di vita, è possibile concordare una modalità da remoto. Un incontro preliminare permette di accogliere la domanda e valutare insieme come proseguire il lavoro. La frequenza dei colloqui e la durata del percorso vengono concordate insieme, nel rispetto dei tempi e delle esigenze di ciascuna persona.
Si può chiedere un primo colloquio per una difficoltà precisa oppure per un malessere che non ha ancora trovato un nome, non è necessario arrivare con una domanda già definita. Le esperienze descritte qui possono essere un primo riferimento: nel percorso trovano spazio il significato e la forma che assumono nella storia di ciascuna persona.
- Ansia, panico e stati depressivi: paure, attacchi di panico; ma anche apatia, senso di vuoto e perdita di senso per ciò che prima coinvolgeva.
- Difficoltà affettive e relazionali: conflitti, separazioni, fatica a costruire o mantenere legami e ripetersi di dinamiche che producono sofferenza.
- Corpo, alimentazione e sessualità: sofferenze che coinvolgono il rapporto con il corpo, la propria immagine e il cibo; difficoltà che riguardano il desiderio sessuale, il piacere e l’intimità. Disturbi gastrointestinali, mal di testa e altre manifestazioni corporee possono intrecciarsi con conflitti interiori.
- Vicende traumatiche: vissuti che continuano a incidere sul presente, talvolta attraverso ricordi, sensazioni difficili da comprendere e da abitare.
- Crisi esistenziali e blocchi del desiderio: passaggi di vita che mettono in discussione gli equilibri abituali, difficoltà a riconoscere o seguire il proprio desiderio, movimenti che richiedono di ripensare la propria posizione e trovare una direzione sentita come propria.