il percorso analitico

Il percorso analitico offre uno spazio di ascolto in cui trova parola ciò che si sta vivendo. Prende corpo a partire dalla singolarità della persona, senza ridurre l’esperienza a un’etichetta diagnostica né ricondurla a soluzioni preconfezionate.

Ciò che fa soffrire, il sintomo, trova spazio insieme alle domande sul posto che occupa nella propria vita: come si è costruito, a che cosa risponde, che cosa rende difficile. Attraverso questo lavoro può emergere la possibilità di un cambiamento e di un rapporto meno doloroso con ciò che insiste.

L’ascolto si rivolge anche a ciò che affiora ai margini del racconto o ne interrompe il filo: sogni, lapsus, dimenticanze, parole che sorprendono chi le pronuncia. Questi dettagli possono aprire interrogativi sul desiderio, sulla sofferenza e su ciò che tende a ripetersi.